7 ore fa
Italia Beer Festival 18/04/2009 Roma
Ieri ho partecipato ad uno dei rari beerfestival del centro-sud, l'Italia Beer Festival di Roma.
Iniziato venerdì 17 presso le Officine Farneto, il festival si concluderà stesera, Domenica 19.
Essendo il mio primo beerfestival, non ho termini di paragone per un confronto accurato, ma dai resoconti letti qua e là, mi è sembrato un evento ben riuscito, anche se con ampi margini di miglioramento.
Sicuramente la piazza di Roma è di difficile gestione ed un evento del genere richiama, necessariamente, una massa di persone a dir poco ingestibile: sia per la location, sia per l'approvvigionamento necessario.
Per questi motivi, prima di recarci in loco, abbiamo adottato delle piccole precauzioni rivelatesi necessarie per la riuscita del nostro evento.
L'orario è stato fondamentale, la serata è iniziata presto, verso le 19.30, con una lauta cena consumata a casa in via preventiva, in modo da non arrivare digiuni nè affamati, e poter dedicare le risorse finanziarie all'argomento principe, la BIRRA. (Sottolineo che un panino costava € 5,00 con tempi di attesa lunghissimi dovuti ad un solo stand di vivande)
Soddisfatto il palato e senza perdere tempo, abbiamo raggiunto il posto con qualche piccola difficoltà per il GPS (Via dei Monti della Farnesina non è nè centrale nè ben indicata, per non parlare del parcheggio), e verso le 20.30 parlavamo con la cassiera che ci illustrava il meccaniso del festival (secondo me è la vera attrattiva di questo tipo di manifestazioni).
Ingresso € 8,00 comprensivo di:
- bicchiere serigrafato alla base e completo di tacca da 10 cl e da 25 cl;
- pochette porta bicchiere con logo dell'evento;
- prima consumazione gratuita.
Ogni gettone aggiuntivo € 1,00 (1 gettone = 1 tacca di birra)
La location delle Officine ha offerto un ampio (tutto è relativo) salone nel quale trovavano posto gli stand birrari, mentre il soppalco ospitava alcuni tavoli e la zona freccette/carrom. Un piccolo spazio all'aperto permetteva anche di godersi un bicchiere all'aria aperta.
Venendo al sodo, la qualità della birra si è dimostrata molto elevata, e credo che eventi di questo tipo possano solo che migliorare la credibilità di tutto il movimento Birrario, dal momento che portano alle labbra delle persone nuovi sapori ed un nuovo modo di intendere la birra ed apprezzarla.
La mia degustazione è iniziata con la Open della Baladin, un'ottima birra, piacevole da bere e perfetta per incominciare, con un piccolo accento all'amaro.
Durante la serata ho assaggiato diverse varietà ed il mio bicchiere è stato lavato più volte, ma solo una birra ha meritato la tacca da 25 cl, la SPICA WEIZEN del birrificio ATLAS COELESTIS di Roma.
Perfetta per il mio palato, bella corposa, questa birra ha un giusto equilibrio tra amaro e profumo di grano, adatta a qualsiasi occasione, va giù che è un piacere.
Ed in fin dei conti questo era quello che volevo, tornare a casa avendo scoperto una nuova birra per la mia tavola.
La serata si è conclusa verso le 23,30 quando la massa di persone ha invaso completamente la zona tanto da suggerire agli organizzatori di chiudere l'accesso alla manifestazione.
A quel punto, brilli e soddisfatti siamo tornati a casa in 4, accompagnati dalla santa Laura (alla quale la birra non piace per fortuna/sfortuna).
Unico appunto: tra gli stand mi sarei aspettato SOLO produttori di birra artigianale, mentre la metà era costituita da birrerie/pub che distribuivano birra prodotta da altri... spero che in futuro si vedano più e nuovi produttori.
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